Sos Mediterraneo ringrazia i fratelli Greci

Il comitato SOS Mediterraneo spontaneamente creatosi in Italia con sede in San Ferdinando (RC) si unisce ai fratelli Greci nella lotta contro la disinformazione e la pericolosità delle operazione di Idrolisi nel Mediterraneo atte a neutralizzare le Armi Chimiche Siriane.

Nessuno degli scienziati interpellati dal comitato scientifico dell’OPAC, e nessuno degli scienziati sulle navi in operazione abita il mediterraneo.

Le operazioni sono affidate agli Stati Uniti, membro dell’OPAC, che non ha ancora distrutto i suoi arsenali chimici.

Nessun piano di protezione civile è stato approntato per la salvaguardia della popolazione, e dell’eco-sistema.

L’idrolisi sarà effettuata in mare, in acque internazionali, una tecnica di neutralizzazione mai tentata prima in mare aperto, senza aver interpellato le massime autorità scientifiche esperte in tali tecnologie, che si dichiarano comunque apertamente contrarie.

Il comitato SOS Mediterraneo dichiara pertanto presidi e manifestazioni ad oltranza, per l’ottenimento delle condizioni di sicurezza a salvaguardia della popolazione e del Mare.

Invoca a gran voce il “Principio di Precauzione” e chiede di conoscere i nomi dei responsabili per denunciarli alla Corte Internazionale dei Diritti Umani, appellandosi alla convenzione di Arhus firmata da 45 stati della EU.

Per tutte le informazioni anche di carattere Legale al fine di redigere le denunce alla EU, RINGRAZIA Flavia, Katerina, Liana, Theodoros, Giorgio Dimitriu .

Per le informazioni scientifiche RINGRAZIA il Prof. Gidarakos, ed in particolare il Prof. Pissias, che si è prestato in video in diretta con il consiglio comunale svoltosi a San Ferdinando l’11 Maggio 2014.

Saluta e ringrazia tutto il popolo Greco per l’appoggio che riceve sapendolo impegnato in questa battaglia.