Visita Prof. Pissias in Calabria

Tra martedì dieci e giovedì dodici la Calabria è stata al “centro” del Mediterraneo, con la visita del professore Vaggelis Pissias e del consigliere delle Isole Ioniche Theodoros Boukas. La loro presenza aveva lo scopo di realizzare incontri con cittadini, comitati, giornalisti per informare sui reali pericoli dell’operazione di trasbordo delle armi chimiche nel porto di Gioia Tauro e della successiva idrolisi delle stesse nel mare al largo di Creta.

La loro tre giorni in Calabria è iniziata martedì sara, con la partecipazione con la partecipazione al programma “la cena dei reggini” che ospita personaggi, reggini o di altri contesti, la cui azione ha rilevanza per le tematiche del territorio.

Mercoledì Mattina Pissias e Theodoros si sono incontrati con attivisti del territorio davanti al gate del Porto di Gioia Tauro. All’incontro era presente anche il deputato Sebastiano Barbanti, col quale i due ospiti greci hanno avuto un momento di confronto. Subito dopo le persone presenti hanno effettuato una visita all’interno del porto, tramite un pulmino fornito dal comune di San Ferdinando.

La giornata è proseguita, con una conferenza stampa presso la sala consiliare del comune di San Ferdinando. La conferenza stampa –moderata dal Coordinamento SOS Mediterraneo- è stata l’occasione per la richiesta di chiarimenti da parte del pubblico presente in sala. Il professor Pissias è più volte tornato sugli enormi pericoli connessi al procedimento di idrolisi in mare aperto e sull’importanza di una mobilitazione anche nel territorio italiano, in modo da potere condurre, in sinergia con le mobilitazioni greche, un’attività sinergica, un’azione di sostegno reciproco. Tria i temi trattati anche la preparazione da parte dei comitati di Creta di una grande iniziativa volta a ostacolare l’operazione di idrolisi mediante l’ “occupazione” dello spazio marittimo designato, a tal riguardo, al largo di Creta.

Subito dopo un breve pranzo, si è svolto un dialogo con alcuni dei rappresentanti sindacali dei portuali del Sul che hanno espresso tutte le loro preoccupazioni su una vicenda che continua ad apparire molto confusa ed inquietante.

La giornata di mercoledì è proseguita con lo spostamento a Reggio Calabria, dove, verso le diciannove, in Piazza Italia ha avuto luogo un flash mob, nel quale tutti i presenti hanno indossato mascherine e tenuto in mano cartelli di denuncia del pericolo che incombe sul Mediterraneo. Il flash mob è stato accompagnato da un dibattito pubblico con i cittadini presenti in piazza. In appendice a questo dialogo pubblico, il professore Pissias ha avuto un intenso scambio di opinioni con Salvatore Tredici, pescatore e autentico conoscitore di tutte le problematiche ambientali marittime connesse alla pesca. II professore Pissias ha tenuto particolarmente a questo momento dialogo, considerando decisivo il coinvolgimento dei pescatori in questa battaglia.

La due giorni si è conclusa giovedì mattina, presso gli studi dell’emittente reggina R-TV dove sono state registrate due puntate del programma “In mezz’ora appena”, che andranno in onda nelle prossime due domeniche. Nella prima puntata vengono intervistati Pissias e Teodoros. Nella seconda un membro del Coordinamento. Un altro membro del coordinamento poco dopo sarebbe stato ricevuto dal vicario del prefetto, alla quale ha consegnato un documento scritto dal professore