Il caso “Ombrina Mare” in Adriatico

 

ombrina-mare

Le contraddizioni e le conseguenze sociali della crisi ambientale impongono una presa di parola che sia in grado di costruire dal basso un’alternativa basata sulla gestione partecipata dei territori, sull’esigenza di redistribuire la ricchezza, sulla creazione di buona occupazione.

Le lotte ambientali che hanno puntellato il nostro Paese negli ultimi mesi, a partire dai movimenti contro il Decreto Sblocca Italia, hanno avuto la capacità di avanzare un’istanza generale di riconversione del modello produttivo ed energetico verso una sostenibilità ambientale e sociale e un nuovo protagonismo delle comunità nel determinare gli indirizzi di governo del territorio.

Tuttavia, la rotta perseguita dal governo sulla strategia energetica nazionale rimane ancorata alle fonti fossili e procede verso una svendita del territorio alle compagnie petrolifere. Nel vicino Abruzzo, l’autorizzazione concessa ai Progetti Ombrina Mare ed Elsa 2 rappresenta uno dei principali conflitti ambientali in corso sul Mar Adriatico.

L’installazione di piattaforme petrolifere in zone vocate al turismo e ad attività economiche in contrasto con l’interesse delle compagnie petrolifere, mostra le contraddizioni di un modello di sviluppo incompatibile che attraverso decreti come lo Sblocca Italia, mette a rischio l’ambiente e la salute delle comunità locali, nonché la stessa democrazia nella gestione delle risorse del territorio.

Contraddizioni alle quali comuni, associazioni e cittadini della costa abruzzese stanno rispondendo organizzando una manifestazione nazionale contro Ombrina Mare e lo Sblocca Italia, che si terrà il 23 maggio 2015 a Lanciano (PE)https://stopombrina.wordpress.com/lappello/

Oggi, a quali rischi ci espone lo Sblocca Italia in Puglia? Quanto siamo coinvolti nella questione di Ombrina Mare? Quali analogie possiamo cogliere con altri progetti che si stanno attivando in Puglia per l’estrazione e lo stoccaggio petrolifero come Tempa Rossa? Discuteremo di tutto questo Mercoledì 20 maggio – ore 19.00 presso Le Officine Clandestine, P.za Mercantile, 67 – Bari

Intervengono:

  • Enzo Di Salvatore – docente di Diritto Costituzionale – UniTE
  • Comitato No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili – Monopoli
  • Daniela Spera – Legamjonici Taranto
  • No Triv Terra di Bari – Molfetta

La diretta streaming :