Trovate nuove Armi Chimiche in Siria

armi chimiche

Il 7 luglio l’OPAC (Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche) ha confermato l’esistenza di altre armi chimiche in Siria. Si tratta di due bombole contenenti gas sarin, codificate come “armi chimiche abbandonate” dal governo di Damasco e analizzate dal team di esperti che sta monitorando il processo di distruzione dell’arsenale del regime siriano. Le due bombole, stando a quanto dichiarato dal governo siriano, erano state rinvenute e sequestrate dalle forze governative nell’agosto del 2013 in un’area controllata dai gruppi ribelli. Il ritrovamento era stato segnalato anche in un report redatto dall’OPAC nell’ottobre scorso. In quella nota l’OPAC però non specificò se le due bombole erano state consegnate o meno dal governo di Damasco.

Dunque, come era prevedibile, i conti non tornano.

La Siria infatti ha dichiarato di possedere un totale di 1.300 tonnellate di agenti chimici, il cui ultimo carico è stato consegnato lo scorso 23 giugno. La settimana scorsa, dopo il trasbordo avvenuto presso il porto italiano di Gioia Tauro, la nave statunitense Cape Ray ha avviato il processo di neutralizzazione degli agenti tossici in acque internazionali attraverso il processo di idrolisi. Il tempo stimato per la conclusione dell’operazione è di circa 60 giorni. Una volta processato, il materiale potrà essere successivamente reimpiegato e con tutta probabilità verrà trasferito in Finlandia e Germania.

Stando alle affermazioni del capo della missione congiunta ONU-OPAC incaricata del disarmo chimico siriano, Sigrid Kaag, toccherà nuovamente agli esperti dell’OPAC verificare le possibili discrepanze tra il materiale consegnato da Damasco e l’effettivo quantitativo di armi chimiche in suo possesso. Si tratta di una tappa fondamentale per concludere il complesso processo di smantellamento dell’arsenale chimico siriano, cui seguirà la distruzione delle rimanenti strutture e attrezzature utilizzate in passato per la produzione e lo stoccaggio di agenti tossici. La sensazione però è che questa storia andrà avanti ancora per molto e che a queste segnalazioni dell’OPAC presto ne seguiranno molte altre.

fonte

 

[NDR] … ovviamente l’OPAC per mezzo della convenzione (CAC), si prefiggeva il raggiungimento degli obiettivi entro il 2007. Al momento (fonte wikipedia) nessun paese ha raggiunto la totale eliminazione entro la data del trattato originale, nè sono state messe a punto leggi e regolamenti specifici che proibiscano a livello globale la produzione e vendita di tali materiali.