Mediterraneo

Mediterraneo_389

Il Mar Mediterraneo, con i suoi oltre 46mila km di coste, è un bacino semichiuso, con una superficie complessiva di circa 2.509.000 km² e una profondità media è pari a 1.501 m (il massimo si misura al largo della costa meridionale della Grecia: 5.150 m).

Servono tra gli 80 e i 100 anni per il rinnovare della sola massa d’acqua superficiale. Si sale a 7mila se consideriamo l’intero volume.

Le sue dimensioni, paragonate a quelle degli oceani, ne fanno una sorta di grande lago, su cui si affacciano tre continenti (Europa, Asia e Africa) e oltre venti Stati. I cui abitanti, oltre 400 milioni, vivono per un terzo circa (130 milioni) proprio nelle aree costiere.

Sorgono lungo le coste mediterranee quasi 600 città, oltre mille porti, una decina di impianti di produzione di gas e 200 centrali termoelettriche. Per non parlare del traffico di imbarcazioni, calcolato in circa 200 mila navi di grandi dimensioni ogni anno (tra traghetti, cargo e cisterne).

Una pressione che (insieme alla pesca intensiva, gli scarichi da terra, all’acquacoltura, che facilita l’arrivo di specie esotiche) mette in pericolo l’equilibrio dei suoi ecosistemi. Ma è senza dubbio il trasporto di petrolio greggio e dei prodotti della raffinazione la principale e più preoccupante minaccia per il Mediterraneo: sia per il forte rischio di incidente, che per l’inquinamento dovuto allo scarico di acque di sentina e al lavaggio delle cisterne.

L’Unep (United Nations Environment Programme) stima che ogni anno finiscano nel Mare nostrum 100-150 mila tonnellate di idrocarburi, tanto che la sua densità di catrame pelagico è la più alta del mondo. Un pericolo per le numerose Aree a protezione speciale (Spa) e Aree specialmente protette di importanza mediterranea (Aspim) che si affacciano sul suo bacino.

I numeri :

  • 2.509.000 – la superficie, in km²
  • 46.000 –la lunghezza delle coste, in km
  • 1.501 – la profondità media, in metri
  • 5.150 – la profondità massima, in metri (misurata al largo della costa meridionale della Grecia)
  • 80/100 – il tempo di rinnovamento massa d’acqua superficiale, in anni
  • 7000 – gli anni necessari per il rinnovamento complessivo della massa d’acqua
  • 3 – i continenti prospicienti (Europa, Asia e Africa)
  • 20 – gli stati che si affacciano sul Mediterraneo
  • 130 mln – gli abitanti delle coste (il 35% di quelli degli stati prospicienti)
  • 584 – le città che si affacciano sul mare
  • 750 – i porti turistici
  • 286 – i porti commerciali
  • 13 – gli impianti di produzione di gas lungo le coste
  • 180 – le centrali termoelettriche lungo le coste
  • 200mila – le imbarcazioni di grandi dimensioni che ogni anno solcano il Mediterraneo
  • 2000 – i traghetti che navigano ogni giorno nel Mare Nostrum
  • 1500  – i cargo che lo solcano ogni giorno
  • 2000 – le imbarcazioni commerciali che lo attraversano ogni giorno
  • 300 – le navi cisterna che lo solcano ogni giorno
  • 20% – la quota del traffico mondiale di idrocarburi che attraversa il Mediterraneo
  • 8 mln – la quantità di greggio, in barili, che viaggia sul Mediterraneo ogni giorno
  • 400mln – le tonnellate di greggio che viaggia sul mare ogni anno
  • 100/150.000 – le tonnellate di greggio che ogni anno finiscono nel Mediterraneo (stime Unep Map)
  • 60 – il numero di incidenti marittimi ogni anno, 15 dei quali con navi che provocano versamenti di petrolio e di sostanze chimiche
  • 10% – la quota di inquinamento da idrocarburi dovuto a sversamenti accidentali da navi
  • 38 – i milligrammi per metro cubo di catrame pelagico del Mediterraneo (la concentrazione maggiore del mondo)
  • 3,8 – i milligrammi per metro cubo di catrame pelagico del Sistema Giapponese
  • 2,2 – i milligrammi per metro cubo di catrame pelagico della Corrente del Golfo
  • 150 – le Aree a Protezione Speciale (Spa) sui suoi confini (50 interessano mare o coste)
  • 17 – le Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea (Aspim) (9 mln ettari).

Fonte Legambiente