La lettera del sindaco di un “paesino” dello Jonio

jonio Ferruzzano

(…)

I Latini ci hanno insegnato ad ascoltare, guardare e tacere, se vogliamo vivere (audi, vide, tace, si tu vis vivere), ma di fronte agli eventi che stiamo vivendo nessuna bocca può rimanere chiusa.

Io vivo, e sono Sindaco in un piccolo paese della costa ionica, nel territorio della Locride, terra di storia, di civiltà e di arte (Magna Grecia). Non posso tacere nè come Sindaco, nè come cittadina italiana; mi unisco invece, idealmente, alla Grecia, e particolarmente ai cittadini di Creta, nelle cui acque si è deciso di dare corso al processo di idrolisi delle armi chimiche siriane, già trasportate nel vicinissimo nostro porto di Gioia Tauro. La nostra voce si leva alta contro questa crudele forma di inquinamento del Mare Nostrum che si incrocia con quella disumana di tanti immigrati, altrettanto crudele e spietata, in nome di quella antica civiltà, che diede splendore a tutto il mondo.

Alla Grecia, perciò, tutta la nostra solidarietà, vicinanza e il nostro appoggio, perchè la battaglia si vinca senza perdere la guerra …

(…) tutta la nostra riconoscenza e la forza, perchè facciamo nostri i consigli del professore greco Pissias e impediamo che la “bomba tossica” venga fatta esplodere nel Mediterraneo.

Qui il documento originale