Lettera aperta al candidato Governatore della Calabria

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Al candidato a :
Governatore della Calabria

Lettera aperta

Nel corso degli ultimi trent’anni la Calabria ha dovuto subire un progressivo degrado della sua qualità ambientale senza che sia mai avvenuta alcuna assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni pubbliche, lasciando pertanto i cittadini in balia di eventi programmati dall’uomo, che si tratti di disastrose inondazioni causate da inesistenti interventi di programmazione, o di localizzare impianti obsoleti, inutili e altamente dannosi per l’ecosistema e per gli stessi cittadini, come la centrale a carbone a Saline joniche, la centrale a biomasse di Sorbo san Basile o il più grande rigassificatore d’Europa a San Ferdinando.

La Calabria sconta – sin dalla creazione dell’ente Regione – la cialtroneria e l’insipienza delle classi politiche che si sono succedute, e che hanno indebolito progressivamente il patrimonio di risorse naturali e la propria vocazione culturale e turistica.

Basti pensare alla scriteriata gestione dei rifiuti e della produzione di energia, ancora oggi ben ancorata ad una visione arcaica tipica della seconda rivoluzione industriale e abbandonata da qualunque nazione evoluta.

Una inversione di tendenza è obbligatoria ed ultimativa; non ci sarà infatti più il tempo per rimediare ad ulteriori errori. Nessuna strada alternativa è praticabile, e nessuna forma di tutela di interessi di parte potrà essere tollerata.

La Calabria stessa, i suoi abitanti, il suo territorio, impongono una profonda riflessione ed una solida assunzione di responsabilità morale, etica e politica.

Chiediamo pertanto al prossimo Governatore della Calabria:

  1. Una immediata moratoria delle opere infrastrutturali già progettate e in itinere di sicuro impatto per l’ambiente, come la centrale a carbone di Saline joniche, il rigassificatore di San Ferdinando, l’inceneritore di Gioia Tauro in raddoppio ultimato, e qualsiasi altra opera infrastrutturale che non passi il vaglio di una rigorosa Valutazione d’Impatto Ambientale e di una Valutazione Ambientale Strategica;
  2. L’immediata entrata in vigore della Legge Regionale che istituisce il Registro dei Tumori;
  3. Il monitoraggio e la bonifica delle aree soggette da inquinamento conclamato (Marlane, Pertusola etc.);
  4. Il monitoraggio e la bonifica delle aree compromesse da interramenti di materiale tossico dalle eco-mafie;
  5. Un energico cambio di rotta della vecchia politica economico-produttiva per conseguire gli obiettivi ambientali indicati a livello nazionale dalla Strategia Europa 2020, contemplando un serio impulso al risparmio energetico e alle tecnologie pulite, rinnovabili ed efficienti.

Le associazioni ambientaliste e i comitati dei cittadini presenti sul territorio calabrese guardano con estrema preoccupazione alle scelte industriali che dovranno essere affrontate nel prossimo futuro.

A questo proposito rammentiamo che il Prodotto Interno Lordo (PIL) non rappresenta più l’indicatore assoluto di ricchezza da brandire come una clava in mancanza di posti di lavoro, e che qualsiasi scelta sbagliata di politica economica avrà ripercussioni enormi sul presente e sulle future generazioni.

Chiediamo in conclusione, che la conversione ecologica dell’economia sia messa al centro degli impegni del nuovo Governatore regionale per una Calabria responsabile e pienamente consapevole del suo futuro.

 

Tavolo Tecnico di Tutela Ambientale
Coordinamento NO Rigass – Calabria
San Ferdinando in Movimento
Comitato “La Piana di Gioia Tauro ci mette la faccia”
Sos Mediterraneo
Coordinamento Associazioni Area grecanica – NO CARBONE
Sindacato Unitario Lavoratori (SUL)
Unione Mediterranea
Comitato “No alla centrale a biomasse di Sorbo San Basile”
Forum Ambientalista – Calabria
WWF Calabria
ALBA
Ciufer
Unione Sindacale di Base
Legambiente – Calabria
Associazione Città Aperta (Vibo Valentia)