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Considerazioni sull’Idrolisi di un agricoltore pensionato

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Da diversi mesi, si parla molto di Armi chimiche della Siria. Molte associazioni, migliaia di persone, e SOLO due sindaci da tutta l’isola di Creta, per citarli il Sindaco di Platanias e il Sindaco di Sfakià, sono in prima linea nella lotta del popolo Cretese, contro l’idrolisi, che si sta effettuando proprio fuori dalle nostre case. Se fossero presenti o no altri Sindaci dell‘isola, che io non nomino, è solamente per mancanza d’informazione personale.

La mia conoscenza su questo argomento non mi permette di avere un parere personale completo in merito all’idrolisi, se è oppure non è una catastrofe, resta il fatto che si effettua davanti alle nostre case.

Ma, come cittadino attivo, residente a Creta ho tutto il diritto di avere dubbi, e preoccuparmi.

Primo dubbio

Se l’idrolisi delle armi chimiche che si fa al centro del Mediterraneo non è catastrofica, o addirittura , dico io, può aiutare ed aumentare la riproduzione e la crescita dei pesci, allora perché tanta preoccupazione ? Siete arrivati ad organizzare anche proteste a bordo di barche, proteste rischiose per gli organizzatori e per i partecipanti.

Cosa è successo improvvisamente, queste persone sono impazzite tutte o non hanno da fare altro di importante ?

Perché la coalizione dei nostri governanti, che si occupano della salvezza nazionale non informa i cittadini che sono per le strade protestando, che non succede nulla di allarmante?

Perché i nostri governanti restano muti, senza un minimo di spiegazione ?

Personalmente, non posso concepire che non siano in grado di spiegare,  forse non sanno neanche loro nulla di tutto ciò che sta avvenendo a Creta.

Secondo dubbio

Se la distruzione delle armi chimiche fuori dalla nostra porta, è davvero devastante per tutto il Mediterraneo e soprattutto per la nostra isola, perché i funzionari locali sono provocatoriamente assenti dalle proteste del popolo ?

Quando si organizzano parate e feste e cene di ogni specie, TUTTI voi come rappresentanti del popolo, governanti locali e non solo, partecipate in prima linea. Ora, di fronte a questo pericolo, dove siete voi ragazzi?

Almeno cercate di avere il coraggio di dirci con chi siete, con la gente che vi ha votato/eletto o con quelli che distruggono il Mediterraneo e l’isola? La mia domanda va direttamente al Prefetto e agli altri signori che fischiettano come se ne niente fosse successo.

Lasciateli in pace senza richieste eccessive. Ci hanno salvato dal fallimento economico, ci hanno tenuti nell’Euro-zona, hanno evitato il ritorno alla dracma, sono riusciti ad ottenere un surplus, distribuendolo come “aiuto sociale”, e questo, perché tutti noi possiamo fruire di assistenza sanitaria gratuita, pubblica istruzione gratuita, negozi alimentari sociali, ambulatori sociali, un milione e mezzo di disoccupati, un bel paio di migliaia di suicidati, mense nelle parrocchie, tutto questo (lo dobbiamo riconoscere a meno di non sembrare ingrati) grazie al nostro governo che (come ci dice) ha ottenuto a favore nostro dopo dure battaglie e dure trattative.

Inoltre, non dobbiamo mai dimenticare che questo governo combatte con un altro problema ancora più grande e più serio della idrolisi : la paura che qualcuno proveniente da SYRIZA possa impadronirsi del potere …

Kostas Tsimpidis, pensionato agricoltore

fonte

Ringrazio Marianna Angelaki per la traduzione